10/06/2012 - Conto corrente: rivalsa della banca direttamente sul condominio in caso di uno scoperto nel conto acceso

L'amministratore rappresenta il condominio nei limiti delle attribuzioni stabilite dall'art. 1130 c.c.. Egli ha l'obbligo, ai sensi del primo comma, n. 3, di erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni.

Nell'ambito di tali poteri, l'amministratore gode di ampia autonomia, e può sicuramente anticipare fondi per effettuare pagamenti a favore di terzi (al riguardo, v. Cass., n. 1046/1974) (ad es., se alcuni condomini siano inadempienti).

Nella specie è stato confermato il decreto ingiuntivo ottenuto da una banca nei confronti del condominio per il recupero dell’importo risultante dal saldo negativo del conto corrente intestato, al condominio. Le somme destinate al conto corrente e trattenute dall’amministratore erano tutte provenienti da debiti contratti e da anticipi effettuati per la gestione del patrimonio condominiale: l'amministratore non ha usato il conto corrente per fini personali, ma ha effettuato prelievi per far fronte alle esigenze condominiali (e talora per recuperare - come emerge, seppur per implicito, dalla sentenza impugnata - propri anticipi).

(Cass., sez. I Civile, sentenza del 10 maggio 2012, n. 7162)